


Ravenna Arte & Storia
Alla fine del I sec a.C. l'imperatore Augusto decise di fare del porto di Ravenna un'importante base militare. Vi si stanziò una flotta armata, una delle due di stanza in Italia. Contestualmente fu realizzato il collegamento tra Ravenna e Classe. Da questo momento comincia la fortuna della città che sarà in seguito capitale per ben 3 volte dell'Impero Romano d'Occidente (402 - 476),
del Regno degli Ostrogoti (493 - 553),
dell'Esarcato bizantino (568 - 751).
Per le vestigia di questo luminoso passato, Ravenna è una delle pochissime città del mondo a vantare ben otto monumenti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall' UNESCO.
Otto monumenti di Ravenna sono considerati Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO:
Voluto dall’imperatrice Gallia Placidia, anche se non vi è sepolta. La costruzione ha la pianta a croce, alla semplicità esterna si alterna la magnifica decorazione a mosaico dell’interno.
Fu eretto dal Vescovo Orso in funzione dell’attigua cattedrale. Alla fine del V sec. Il Vescovo Neone lo fece coprire con una cupola e adornarne di mosaici. Attualmente lo vediamo più basso di 3 metri.
Sorge dove un tempo si trovava la basilica Ursiana (V sec.). Abbattuta nel 1733 per volere dell’Arcivescovo Farsetti. Nel museo Arcivescovile si trovano soprattutto i resti della vecchia Cattedrale.
Fondata da Teodorico e dedicata al Salvatore. A metà del IX sec. vi furono portate le reliquie di S. Apollinare, è da allora che porta il nome attuale. Il portico antistante è rinascimentale e il campanile è del X sec.
Molto probabilmente si tratta della facciata del nartece nella chiesa altomedievale di S. Salvatore. Nel portico interno si trovano frammenti di mosaico pavimentale, provenienti dal vero palazzo di Teodorico.
Primo edificio di culto eretto a Ravenna, per dare al suo popolo ariano chiese distinte da quelle cristiane. Non distante si trova il battistero, la cupola è decorata a mosaico.
Costruita sotto Giustiniano ad imitazione di S. Sofia di Costantinopoli. Consacrata nel 547 d.c. conserva ancora gran parte dei marmi preziosi e nell’abside i celebri mosaici rappresentanti gli imperatori.
Nel 549 D.C. fu consacrata dal Vescovo Massimiliano, venne dedicata a S. Apollinare primo Vescovo di Ravenna e vi si posero i suoi resti. I mosaici rivestono l’Arco Trionfale e l’Abside.
Non bisogna dimenticare che Ravenna è anche la città dove Dante in esilio compose buona parte della “Divina Commedia” e dove morì e fu sepolto. Oggi riposa presso il Mausoleo di Dante a pochi metri dalla chiesa di San Francesco.
L’Hotel Astoria è la base ideale per visitare i principali monumenti della città che si trovano tutti a pochi minuti di passeggio, tranne per la Basilica di Sant’Apollinare in Classe che si trova fuori dalla città dove una volta c’era l’antico porto romano e oggi divenuta zona archeologica.





